Maternity

Il parto e la nascita di Leonardo

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Ed eccoci qui.. finalmente insieme.♥️ Mi piacerebbe essere davvero brava a scrivere, per trovare le parole più giuste per descrivere quello che sto vivendo in questi giorni.. e ci proverò intanto, raccontandovi l’incredibile nascita di Leonardo.

Che non vedessi l’ora di conoscere mio figlio, non c’erano dubbi, ma partorire in un’ora e mezza è stato davvero pazzesco.

È Giovedì sera, il 25 aprile 2018, sono a 38+4,stiamo cenando al ristornate..e io mi sento decisamente strana, diversa.. ho una strana sensazione e il bisogno di sapere se va tutto bene.. così finiamo la cena, ma non rientriamo a casa, decidiamo di andare in ospedale per un controllo. 

Ore 22:45: Arriviamo e mi mettono a fare un tracciato. Mattia non lo fanno entrare perché ci sono ragazze in travaglio attivo.

Tempo 4 min che BAM.. mi si rompono le acque nel lettino!Oh mio Dio!!! Piango! Quanto avevo immaginato quel momento..Ovunque ma non in ospedale 🤣 per non parlare del mio sesto senso? 

Legata da fili e fradicia ( per davvero!), mi trascino verso la borsa per chiamare Mattia e dirgli che stavolta non c’è alcun dubbio, che da lì a 24 ore avremmo incontrato nostro figlio.

Chiamo le ostetriche, le avviso della rottura del sacco, e mi visitano. Mi dicono che sono dilatata di solo 1cm, e che essendo il primo figlio ci impiegherò sicuramente un bel po di tempo. Così fanno sistemare nella mia stanza e mandano Mattia a casa, dicendogli di farsi un bel sonno e di tornare il mattino seguente.

Ore 1:00: Scettici del tutto, accettiamo quello che ci viene imposto..io mi metto a letto in attesa.. e lui torna a casa. Ma rimaniamo comunque insieme in videochiamata. Da lì a mezz’ora, iniziano i famosi “dolori mestruali” mixati a contrazioni più o meno forti. Sono super emozionata.. e le assecondo come ho imparato ai vari corsi.. ma per quanto mi impegni, il dolore si fa davvero forte e premo il pulsante per chiamare le ostetriche, che arrivano subito. Spiego loro che sento tanto male, e mi dicono di stare tranquilla che dovrà passare ancora molto tempo perché mi dilati bene e finché le contrazioni non diventano regolari loro non possono fare nulla e non mi possono trasferire in sala travaglio.

Mi viene da svenire, da vomitare, da andare al bagno.. così inizio a farmi aria con uno dei mega assorbenti che mi hanno lasciato sul tavolo, mi metto alla finestra in cerca di fresco, ma niente, mi sento morire.

Dopo una mezz’ora le richiamo, dico loro che probabilmente sto per morire di caldo, e le convinco a trasferirmi in sala travaglio dove fa decisamente più fresco.. una volta li, mi posizionano per un nuovo tracciato: le contrazioni ora sono forti, ma ancora irregolari.Passano i minuti e ogni contrazione è peggio dell’ultima..Mi metto a gattoni, per terra, in ginocchio, in piedi.. non riesco a stare ferma.. e allo stesso tempo inizio a urlare ad ogni contrazione.. mi sento scema.. come posso sentirmi così male se mi hanno detto che manca ancora tantissimo?

Sono le 2:30.. tutto prosegue, mi sento forte perché sto seguendo tutto come lo avevo studiato.. “non bloccare mai le contrazioni ma assecondarle come delle onde”.. ma ora non ci riesco più. Inizio a urlare forte ad ogni ondata e allo stesso tempo, sento che devo iniziare spingere.

Chiamo le ostetriche, dico loro che sento qualcosa.. loro mi dicono di portare pazienza e che non possono visitarmi ancora, perché devono passare almeno 2 ore dalla prima visita. Sento che sto per arrabbiarmi.. forse non credono a quello che dico? Non mi ricordo come, ma in qualche modo, le convinco, e mi rivisitano: ”EHM… RAGAZZE, FORSE È MEGLIO CHIAMARE SUBITO IL COMPAGNO,  SI VEDONO I CAPELLI!…VELOCI, PREPARIAMO LA SALA PARTO!”Cosa?????? I capelli? Sala parto? Ma scherziamo? Le avrei volute ammazzare!

Scioccata, mi trascino dove mi dicono, mi accerto che abbiano chiamato davvero Mattia, intanto sento il bisogno di spingere sempre più forte.. ma non voglio farlo finché non vedo Mattia vicino a me.. Lo devo aspettare. Prego che arrivi in fretta. Non posso rischiare di far nascere nostro figlio senza di lui. Sento un campanello impazzire. È lui che suona in reparto per entrare. Lo vedo correre alla velocità della luce, si veste in corsa, e si precipita da me. Mi stringe le mani, vede la testa. Mi dice “ amore ci siamo non ci credo! Forza, spingi!”.. mi riempio di coraggio, ora che è arrivato posso finalmente spingere con tutta la forza che ho. 1 spinta, 2 spinta, 3 spinta.. sento la testa uscire, 4 spinta e ultima: tutto il corpicino del mio bambino scivola fuori. Ho mio figlio sopra di me.

Sono sconvolta, al settimo cielo, e non piango, rido! Rido come non ho mai fatto e tremo come una foglia, lo guardo e non credo ai miei occhi: Quanto ti ho voluto Leo, quanto ti ho immaginato. Mattia è accanto a noi, siamo stretti in un unico abbraccio. Ora Siamo in tre. “Guarda cosa siamo riusciti a fare insieme amore mio”. “Benvenuto al mondo figlio mio”.Naturale, Fortissimo, Indimenticabile, meraviglioso parto.. l’esperienza più incredibile che abbia mai vissuto. 

Grazie a tutti per i bellissimi messaggi di questi giorni. La nostra nuova vita insieme è iniziata nel migliore dei modi e non faccio che chiedermi: che senso aveva la mia vita prima di te? ♥️ Un bacio da noi

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