Asilo nido: come inserire un bimbo al meglio

inserimento asilo nido

Come su fa a inserire un bimbo all’asilo al meglio? Far si che si adatti bene e velocemente alla sua prima, vera esperienza fuori dal nucleo familiare non è sempre così facile. Tanto dipende dal carattere dei bimbi, ancor di più dal vostro approccio di genitori. Costruire la giusta atmosfera per l’inserimento all’asilo nido è possibile, basta collaborare con gli educatori. Verrà così a crearsi, gradualmente, un clima di fiducia ben strutturato. Vediamo insieme consigli e metodi per un inserimento asilo nido sereno.

Inserimento asilo nido: i consigli per farlo andare al meglio

Quanto deve durare l’inserimento? Qual è il modo migliore per favorire il distacco? Cosa fare prima dell’inizio del periodo scolastico? E la maestra? Da genitori alle prime armi è normale avere moltissimi dubbi riguardo questo primo viaggio fuori casa del pargolo. Niente paura. Ci sono una serie di consigli e di tattiche utili per far si che il piccolo si inserisca in breve tempo e nel miglior modo possibile all’interno del contesto nido.

Prima dell’inserimento

Per far si che il fatto di andare al nido venga preso nella miglior maniera possibile può essere utile cominciare a preparare il piccolo prima del giorno clou. Portatelo a vedere il nido qualche tempo prima e spiegategli cosa succederà lì. Incontrerà altri bambini con cui giocare, le maestre, avrà molti giocattoli a sua disposizione. Attenzione anche ai suoi orari: per non sconvolgerlo tutto in una volta cominciate a programmare la sua vita in base agli orari del nido già qualche giorno prima della partenza. Può essere utile anche dargli qualcosa di vostro da portarsi dietro al nido. Via libera anche a portare il giocattolo preferito o qualunque cosa lo faccia sentire al sicuro o a casa!

Inserimento asilo nido: dare fiducia a maestre e educatori

Come si contribuisce al buon inserimento del bambino? Dando fiducia a maestre e educatori. Se il genitore si fida della persona a cui affida il bimbo e lo dimostra apertamente davanti a lui il piccolo lo percepirà. Una volta che dagli atteggiamenti e le parole del genitore il bambino avrà percepito questo l’inserimento sarà più semplice. Gli atti pratici per dimostrare al bimbo di avere fiducia nelle maestre sono rispettare gli orari, ascoltare i consigli delle maestre e metterli in pratica così che l’educazione risulti coerente a casa come a scuola.

L’importanze del primo giorno: cosa fare e cosa non fare

La prima parola che deve venire in mente pensando all’inserimento al nido? Gradualità. I primi giorni sono fondamentali per dare l’avvio a un buon inserimento. In un primo momento il bambino sarà attaccato al genitore, poi comincerà a guardarsi attorno. Mentre lui esplora rassicuralo e trasmettigli tranquillità sia con le parole che con gli atteggiamenti. Sorridi, fatti vedere a tuo agio, poggia le cose che hai in mano. Accompagnalo, certo, ma quando lo vedi più sicuro di sé lascialo esplorare da solo. Opera un graduale indirizzamento del bambino verso l’educatrice quando ti domanda qualcosa così da fargli capire che lì è lei il punto di riferimento. Anche l’andare via deve essere graduale, seguendo i consigli degli educatori. Il saluto non deve essere esagerato ma nemmeno frettoloso. No lacrime agli occhi, no abbracci eccessivi ma nemmeno un saluto sbrigativo con la mano, per intenderci.

Quanto dura l’inserimento e chi deve farlo

Non esiste una durata standard dell’inserimento. Ogni bambino ha i propri tempi. La questione dipende da vari fattori, a partire dall’indole del piccolo. Ci sono poi anche l’eta, l’atteggiamento del genitore, il rapporto nido-famiglia. Insomma, sono molti i fattori da prendere in considerazione. L’inserimento di ogni bambino dura quanto dura e si svolge a tappe. Non esiste giusto o sbagliato e non bisogna mai affrettare i tempi. Ci mette più tempo ad adattarsi degli altri? Questo non vuol dire che siate cattivi genitori o che che abbia problemi. Può capitare di dover tornare indietro e ricominciare il procedimento, ma nulla di grave.

Chi deve fare l’inserimento? Sicuramente una persona con cui il bimbo ha confidenza e di cui si fida. Deve essere qualcuno che nelle settimane precedenti ha avuto un contatto costante con il piccolo, che sia la baby sitter, i nonni o i genitori. Cos’è fondamentale? Evitare l’alternanza. Risulta utile per la buona riuscita del procedimento che sia una sola persona a seguire l’inserimento. Se ci fosse per forza necessità di cambiare? La cosa importante è che chi subentra sappia bene a che punto è l’inserimento e esegua tutti i piccoli riti e i gesti che, ogni mattina, danno sicurezza al bimbo.