Bambini che piangono in auto, come calmarli: alcuni consigli preziosi

bambini che piangono in auto

Il pianto del bambino mentre si è in automobile è l’espressione, piuttosto fastidiosa va detto, del malessere del piccolo. I bambini che piangono in auto generano una situazione difficile, perché chiaramente lo spazio è ridotto, c’è poca possibilità di movimento, non ci si può alzare per farlo calmare. E non si può rinunciare alla sicurezza: benché non gli piaccia l’ovetto o il seggiolino dove è riposto (a seconda del’età e del peso) è l’unico modo per viaggiare senza metterlo in pericolo. D’altronde, però, non si può nemmeno ignorare del tutto il suo grido d’aiuto, che in fondo non è poi così del tutto ingestibile. Basta avere alcune accortezze ma soprattutto molta pazienza.

Bambini che piangono in auto: consigli

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sara luna canola

I bambini non sono tutti uguali tra loro. Ad alcuni piace stare in movimento, altri hanno bisogno del contatto visivo con la mamma. Ecco perché, in molti casi, entrano in difficoltà quando sono in automobile. Alcuni invece riescono addirittura a rilassarsi al punto da addormentarsi, mentre sono in macchina! Le soluzioni sono diverse e soggettive, bisogna sperimentare con pazienza cosa è più adatto al proprio piccolo, ma senza preoccuparsi eccessivamente. Ci vuole del tempo.

Sicuramente la cosa più immediata da fare è mettere in atto le stesse strategie già sperimentate con successo a casa: in primis senza dubbio far giocare il piccolo col suo pupazzo preferito. Anche tranquillizzarlo con la voce è molto utile, per compensare il mancato contatto visivo. Su alcuni bambini ha un positivo effetto la musica, meglio ancora se a cantare è la mamma.

Un piccolo trucchetto è appendere uno specchio sul sedile anteriore, nella parte dietro, quella dove il bambino può specchiarsi e tranquillizzarsi, vedendosi riflesso.

Il contatto fisico è impossibile ovviamente, oltre che pericoloso, soprattutto per chi è alla guida.Chi è al volante, infatti, non può assolutamente essere distratto: l’attenzione alla strada non va mai distolta. Scendere dall’auto è sconsigliato. Meglio fermarsi, ma senza scendere, perché altrimenti il bambino codificherà questo procedimento e lo vorrà riproposto identico anche le volte successive. La fermata è chiaramente d’obbligo qualora l’origine del pianto fosse il bisogno di essere cambiato o di mangiare. Ma la cosa davvero fondamentale è non estrarre mai il neonato dall’ovetto o dalla navicella durante il movimento.