Il mio bambino ha iniziato a mordere: cosa significa?

bambino mordere

Tutti i bambini giungono a una fase della loro crescita in cui mordere diventa per loro quasi istintivo, un gesto frequente ma passeggero, che riguarda solo quel determinato momento dello sviluppo. Certo, non tutti mordono con la stessa intensità o frequenza, ma solitamente avviene quasi sempre entro il primo anno di età.

Perché i bambini sentono il bisogno di mordere? Per conoscere. Portare alla bocca (cosa che fanno già a partire dai 6-8 mesi) è il loro modo di esplorare il mondo, di sperimentare i sensi. Avviene in modo quasi istintivo perché si rendono conto che è attraverso la bocca che vanno a soddisfare la loro fame, quindi diventa “il tramite” per conoscere tutto ciò che li circonda, un modo per esplorare. Mordono giocattoli, mordono gli altri bambini, mordono anche se stessi! Assaggiando, comunicano. E anche mordendo.

Più il bambino cresce, più il morso diventa segno di frustrazione, rabbia, disagio, insoddisfazione; dopo i 2-3 anni viene utilizzato volontariamente per intimidire i coetanei ed è lì che è meglio intervenire.

Come comportarsi quando il bambino inizia a mordere

Come bisogna gestire il fenomeno? Bisogna punire il bambino che morde o lasciarglielo fare?

Gli adulti a volte dimenticano chi hanno davanti e tendono a giudicare i comportamenti infantili come sbagliati solo perché inopportuni se confrontati con quelli di un adulto. Ma bisogna dare alle cose il giusto peso e capire che un morso, per un bambino, non ha la valenza che ha per un adulto, è un modo per esplorare, conoscere, per sentirsi parte del mondo. Per questo bisogna mostrare rispetto e comprensione, osservando questa dinamica del tutto naturale intervenendo solo se la cosa dovesse prendere una piega sbagliata, ad esempio se dovesse essere un modo per manifestare forte disagio. Superati i 24-30 mesi, infatti, un frequente mordere apparentemente senza motivo potrebbe essere un campanello d’allarme su cui indagare più nel profondo, magari se contemporaneamente c’è stata anche la nascita di un fratellino, un lutto, un grande cambiamento come un trasloco.

Consigli: cosa non fare

  • Non sgridare il bambino né metterlo in punizione, perché durante la prima e seconda infanzia non ha facoltà di capire. Un castigo genera in lui solo senso di colpa, che sarebbe meglio evitare.
  • Non “mordicchiare” il bambino, perché potrebbe sentirsi incentivato a imitare e utilizzare il morso sugli altri.
  • Non farsi mordere, perché il bambino lo intenderebbe come un gioco da portare avanti.

Consigli: cosa fare?

  • Mai ridicolizzare il gesto, né il mordere né altre espressioni emotive del bambino.
  • Nel periodo in cui il bambino mastica e mette in bocca tutto, è consigliato lasciarlo giocare con oggetti fatti proprio per essere morsi.
  • Oltre i 24 mesi si può iniziare a stabilire delle regole, esprimendo la contrarietà ai morsi e spiegando che non vanno usati sugli altri.